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	<title>Tutto Geek &#187; Pensieri Geek</title>
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		<title>il 90% dei siti web che guadagnano in Italia sono illegali</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gekko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek Life]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Geek]]></category>

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Ieri vi ho parlato del motivo per cui si guadagna sempre meno con la pubblicità online, ossia perchè il mercato dei siti web comincia ad essere saturo in molti settori. Come vi dicevo, la maggior parte dei siti web utilizza Adsense per monetizzare il traffico ricevuto. Quello che molti non sanno è che non tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tuttogeek.com/wp-content/uploads/2010/05/siti-illegali.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-666" title="siti illegali" src="http://www.tuttogeek.com/wp-content/uploads/2010/05/siti-illegali.jpg" alt="" width="500" height="220" /></a></p>
<p>Ieri vi ho parlato del motivo per cui <a href="http://www.tuttogeek.com/perche-i-siti-web-guadagnano-ogni-mese-sempre-meno-con-la-pubblicita/659">si guadagna sempre meno con la pubblicità online</a>, ossia perchè <strong>il mercato dei siti web comincia ad essere saturo</strong> in molti settori. Come vi dicevo, la maggior parte dei siti web utilizza <strong>Adsense per monetizzare il traffico ricevuto</strong>. Quello che molti non sanno è che non tutti possono utilizzare Adsense. Infatti nel momento in cui ci si iscrive al programma, si inseriscono i banner pubblicitari e si inizia a guadagnare, si stà compiendo una vera e propria <strong>attività commerciale</strong>, che come tale deve essere dichiarata all&#8217;agenzia delle entrate e alla camera di commercio con conseguente assegnazione del <strong>numero di Partita Iva</strong>.</p>
<p>In Italia esiste una <strong>normativa</strong> che obbliga tutti i soggetti che possiedono un sito web e che sono titolari di partita iva, di inserire quest&#8217;ultima nella home page.</p>
<p><strong>articolo 35, comma 1, del D.P.R. n. 633 del 1972</strong> (ultima modifica del 2001):</p>
<p>(il numero della P.Iva) <em>&#8220;&#8230;deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell&#8217;eventuale  sito web e in ogni altro documento ove richiesto.&#8221;</em></p>
<p>Quindi da questo deduciamo che se un sito web ospita gli annunci Adsense ma nella home page non compare il numero di partita iva, <strong>il titolare del sito web è molto probabilmente un evasore fiscale</strong>. Indipendentemente da quanto possa guadagnare il <strong>sito web illegale</strong>, è evidente di come questo soggetto sia autore di un<strong> duplice danno nei confronti di tutti i cittadini Italiani</strong> (meno denaro nelle casse dello stato da restribuire alla popolazione) e nei confronti dei<strong> webmaster</strong> che svolgono regolarmente la loro attività, che oltre a pagare le tasse, incassano meno denaro.</p>
<p>Questo è un <strong>problema</strong> veramente grave anche <strong>per internet stesso</strong>. Ritornando al discorso della saturazione del web, ci sono migliaia di ragazzini e di sprovveduti che stanno riempendo il web di <strong>contenuti duplicati da altri siti</strong>, in cui inseriscono all&#8217;interno inserzioni pubblicitarie e sul guadagnato non dichiarano alcun che.</p>
<p>Tutto quello che guadagnano oggi, molto probabilmente<strong> lo perderanno domani</strong> quando gli arriverà a casa la famosa letterina dell&#8217;<strong>agenzia delle entrate</strong> che li inviteranno a giustificare i guadagni illeciti tracciati dalla loro banca. Lo stato recupererà parte di quello che gli spetta mentre <strong>nessuno rimborserà i webmaster con partita iva</strong>. Anche perchè bisogna considerare che la legge del mercato dice che piu&#8217; spazio c&#8217;è per la pubblicità e meno gli inserzionisti pagano. Dunque <strong>oltre il danno la beffa</strong> per tutti coloro che hanno intrapreso un&#8217;attività commerciale sul web.</p>
<p>Ora che <strong>il quadro è abbastanza chiaro</strong>, ti invito a fare attenzione ed osservare se all&#8217;interno dei prossimi siti che visiterai, ci saranno:</p>
<p>1) inserzioni pubblicitarie (specialmente adsense)</p>
<p>2) numero di partita iva in home page</p>
<p>Io l&#8217;ho fatto, e negli ultimi 100 siti web che ho visitato e in cui all&#8217;interno c&#8217;erano gli annunci Adsense, solo 10 hanno scritto il numero di partita iva in home page! <strong>Il 90% dei siti web che guadagnano in Italia sono Illegali</strong>!</p>
<p>Forse bisognerebbe fare qualcosa, denunciare la situazione alla guardia di finanza e far rimuovere le inserzioni pubblicitarie a chi non può farlo.<strong> Solo cosi Internet potrà migliorare e tornare ad essere un luogo pulito e con informazioni sane</strong> per il bene di tutti, anche il tuo. Se un giorno per strada assisti ad un furto, non lo dednuncieresti? E se lo facessero a casa tua? Se vogliamo un mondo migliore, dobbiamo anche fare qualcosa per migliorarlo.</p>
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		<title>Perchè i siti web guadagnano ogni mese sempre meno con la pubblicità?</title>
		<link>http://www.tuttogeek.com/perche-i-siti-web-guadagnano-ogni-mese-sempre-meno-con-la-pubblicita/659</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gekko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Geek]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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Nel momento in cui stò scrivendo, il popolo di Internet si trova in una situazione in cui tutti con pochi click possono aprire un sito web semi-professionale e guadagnarci qualche euro tramite le concessionarie pubblicitarie.
Fino a qualche anno fa era piu&#8217; difficile creare un sito web perchè era necessario studiare per lo meno le basi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-661" title="crisi adsense" src="http://www.tuttogeek.com/wp-content/uploads/2010/05/crisi-adsense.jpg" alt="" width="500" height="272" /></p>
<p>Nel momento in cui stò scrivendo, il popolo di Internet si trova in una situazione in cui <strong>tutti con pochi click possono aprire un sito web</strong> semi-professionale<strong> e guadagnarci</strong> qualche euro tramite le concessionarie pubblicitarie.</p>
<p>Fino a <strong>qualche anno fa era piu&#8217; difficile</strong> creare un sito web perchè era necessario <strong>studiare</strong> per lo meno le basi dell&#8217;<strong>html</strong> o smanettare con Dreamweaver ottenendo però un risultato mediocre, mentre se si volevano raggiungere risultati buoni era necessario anche studiare CSS, PHP e compagnia bella, nonchè possedere un buona vena artistica e grafica. Tutto questo però non bastava per riuscire ad ottenere visite, era necessario anche studiarsi le varie tecniche di posizionamento e scrivere un codice digeribile da Google e company.</p>
<p><strong>Oggi</strong> invece chiunque<strong> con 4 click</strong> può mettere in piedi un<strong> sito web potenzialmente professionale</strong>, senza dover passare mesi e mesi a studiare, creare, inventare. E&#8217; sufficente caricare l&#8217; ultima versione di <strong>Wordpress</strong> applicargli uno dei migliaglia di<strong> temi grafici gratuiti</strong> ed un paio di <strong>plugin</strong>, giusto per personalizzarlo un pò, ed ecco che avremo il nostro sito web, bello graficamente, già ottimizzato per i motori di ricerca. Ci vogliono <strong>non piu&#8217; di 10 minuti</strong> per fare tutto per un utente non troppo imbranato. E se non si vuole spedere 10 euro alll&#8217;anno per aquistare un dominio, si puo&#8217; sempre ricorrere alla piattaforma <strong>blogger</strong> (e simili) per avere il sito a costo zero.</p>
<p><strong>E una volta che abbiamo il sito, perchè non guadagnarci?</strong></p>
<p>Questo è quello che pensano tutti quanti dopo aver pubblicato il proprio sito web, perchè hanno sentito la storia di quell&#8217;americano che guadagnava 100.000 dollari al mese con il proprio blog, o di quei fratelli inglesi che guadagnavano 60.000 euro per pubblicare qualche articolo saltuariamente.</p>
<p>Il modo piu&#8217; facile ed utilizzato perchè ritenuto piu&#8217; remunerativo è quello di iscriversi al <strong>programma adsense</strong>. E&#8217; sufficente attendere 3 giorni per essere approvati ed inserire le inserizioni pubblicitarie all&#8217;interno del sito per iniziare a guadagnare. La quasi totalità dei blog in Italia sfruttano adsense per guadagnare.</p>
<p><strong>Quello che mi piaceva di internet qualche anno fa era l&#8217;originalità di ogni sito a se stante</strong>, cosa che oggi si vede di meno perchè i risultati delle ricerche di google sono invasi da siti strutturalmente identici. E come se non bastasse, sono anche tutti identici dal punto di vista dei contenuti. Questo è il sintomo di come<strong> stiamo entrando nella fase della saturazione di Internet</strong>, dove c&#8217;è già tutto ciò che cerchiamo e oltre, ossia<strong> tutti parlano delle stesse cose</strong> ma in modo poco tecnico poichè non fanno altro che copiare a vicenda guide e notizie senza che l&#8217;autore abbia benchè minima conoscenza dell&#8217;argomento. Questo causa indirettamente un <strong>impoverimento della qualità dei contenuti</strong> della rete poichè spesso le fonti autorevoli e precise nell&#8217;ambito di un argomento, sono meno lette di altre pagine che parlano delle stesse cose ma in maniera meno approfondita e competente.</p>
<p>Dunque se i <strong>Publisher</strong> (coloro che guadagnano inserendo pubblicità nel sito) sono aumentati esponenzialmente, stessa cosa non si può dire degli <strong>Inserzionisti</strong> (coloro che pagano per avere la loro pubblicità nei siti) che sono aumentati ma non cosi tanto.</p>
<p>Da questo si deduce che a parità di prestazioni, <strong>un sito web che qualche anno fà guadagnava X oggi guadagna 2-3 volte in meno</strong> e a seconda dei casi anche molto meno!</p>
<p>Questa cosa è molto fastidiosa per tutte quelle aziende che lavorano con internet e <strong>vedono perdere ogni mese una parte dei possibili guadagni da blog e siti illegali</strong>. Domani vedremo insieme <a href="http://www.tuttogeek.com/il-90-dei-siti-web-che-guadagnano-in-italia-sono-illegali/664">perchè il 90% dei siti web che guadagnano in Italia sono illegali</a>.﻿</p>
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		<title>Liquida Network, un&#8217;affiliazione per Webmaster&#8230; all&#8217;italiana</title>
		<link>http://www.tuttogeek.com/liquida-network-unaffiliazione-per-webmaster-allitaliana/628</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 16:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gekko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Geek]]></category>

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Liquida Network,  nasce nel gennaio di quest&#8217;anno da un idea del gruppo Banzai, gestori di siti molto conosciuti e rinomati come altervista.org studenti.it ecc&#8230;. ed è un programma di affiliazione per Webmaster che consente di monetizzare  con il proprio blog.
Mentre le società di affiliazione piu&#8217; rinomate come Adsense, Zanox, Sprintrade ecc&#8230; pagano i propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-631" title="liquida network" src="http://www.tuttogeek.com/wp-content/uploads/2010/03/liquida-network1.jpg" alt="" width="500" height="301" /></p>
<p><strong>Liquida Network</strong>,  nasce nel gennaio di quest&#8217;anno da un idea del gruppo Banzai, gestori di siti molto conosciuti e rinomati come altervista.org studenti.it ecc&#8230;. ed è un <strong>programma di affiliazione per Webmaster</strong> che consente di monetizzare  con il proprio blog.</p>
<p>Mentre le società di affiliazione piu&#8217; rinomate come Adsense, Zanox, Sprintrade ecc&#8230; pagano i propri affiliati per click e per lead (compimento di un&#8217;azione da parte dell&#8217;utente), <strong>Liquida Network </strong>và controtendenza, pagando per <strong>impression</strong> (<strong>PPI</strong>). Questa tipologia di affiliazione può essere conveniente per chi possiede <strong>blog troppo generalisti</strong>, che non avendo un settore specifico, non riescono a far compiere azioni specifiche ai propri utenti (PPA), oppure a quei blog che vengono pagati troppo poco dai circuiti pay per click (PPC).</p>
<p>Entrare in <strong>Liquida Network</strong> non è proprio semplicissimo, bisogna avere <strong>requisiti</strong> specifici ben definiti:</p>
<ul>
<li> Vengono accettati <strong>solo Blog</strong>, esclusi quindi siti, forum e tutte le altre piattaforme (non sono stati accettati siti con milioni di pagine viste al mese)!.</li>
<li>Bisogna avere almeno <strong>30.000 pagine viste al mese</strong>, dimostrabili privatamente  con scadenza trimestrale via analytics (un modo per rubare le idee del tuo successo?)</li>
<li>E&#8217; obbligatorio <strong>inserire il banner</strong> (unico formato disponibile 300&#215;250 pixel) nella parte superiore del Blog, completamente visibile appena si apre la pagina</li>
<li>Il blog deve essere &#8220;competente nella gestione dei suoi contenuti&#8221; &#8211; deve avere &#8220;grafica e usabilità curata e professionale&#8221; (criteri assolutamente soggettivi)</li>
</ul>
<p>Inoltre, i blog che hanno almeno 80.ooo pagine viste al mese, hanno la possibilità di guadagnare di piu&#8217;, aderendo all&#8217; offerta <strong>premium</strong>.</p>
<p>Ma quanto paga <strong>Liquida Network</strong>?</p>
<p>Bella domanda! Nel giro di tre mesi, <strong>la remunerazione è cambiata due volte</strong>, purtroppo <strong>sempre al ribasso</strong>. All&#8217;apertura del network pubblicitario, Liquida offriva ai Blogger 0,5 euro ogni 1000 pagine viste ai blog standard e 0,8 euro ai blog premium, poi dopo un mese appena le tariffe sono diminuite rispettivamente a 0,4 e 0,7 e da qualche minuto apprendo che i blog premium sono calati ancora arrivando a 0,6 euro ogni mille impression. Facendo un esempio concreto, chi rientra nel gruppo dei blog standard, ipotizzando che faccia 1000 visite al giorno e 2000 pagine viste al giorno, guadagnerebbe la bellezza di <strong>80 centesimi di euro al giorno</strong>. Praticamente nulla se paragonato ad Adsense. E ancora meno se anche il prossimo mese Liquida Network deciderà di abbassare nuovamente le tariffe.</p>
<p>In conclusione, <strong>è poco serio </strong>sbandierare una remunerazione &#8220;fissa&#8221; per i blogger ogni 1000 impression, se poi ogni mese, è Liquida Network a &#8220;variare&#8221; a proprio favore il pagamento promesso.</p>
<p>Ricapitolando, Liquida Network accetta solo Blog affermati, con tante visite e belli come piaciono a loro. In cambio offrono un pagamento che a parità di esposizione (intendo posizione e grandezza del banner) è ben al di sotto dei piu&#8217; famosi circuiti di affiliazione. A mio parere un&#8217;affiliazione non conveniente, ma che <strong>continuerà a sopravvivere grazie ai soliti Polli silenti</strong>.</p>
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		<title>Wikipedia stà danneggiando tutti i siti web presenti su Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gekko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Geek]]></category>

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		<description><![CDATA[Wikipedia è per definizione &#8220;L&#8217;enciclopedia libera&#8221; online, scritta e gestita da milioni di volontari in tutto il mondo.
Sebbene ci siano molte cose da contestare a questo sito web, a partire dalle innumerevoli pagine copiate e leggermente modificate da altri siti web e la gran quantità di errori e imprecisioni al suo interno, (a detta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Wikipedia</strong> è per definizione <em>&#8220;L&#8217;enciclopedia libera&#8221;</em> online, scritta e gestita da milioni di volontari in tutto il mondo.</p>
<p>Sebbene ci siano <strong>molte cose da contestare</strong> a questo sito web, a partire dalle innumerevoli pagine copiate e leggermente modificate da altri siti web e la gran quantità di errori e imprecisioni al suo interno, (a detta di alcuni, <strong>la peggior enciclopedia mai redatta, ma la piu&#8217; letta</strong>) vorrei mettere in risalto un <strong>aspetto tecnico fondamentale</strong> che determina oggi <strong>la supremazia di Wikipedia</strong> su Internet: <em>&#8220;il ricevere senza dare&#8221;</em>.<img class="size-full wp-image-567   aligncenter" title="wikipedia" src="http://www.tuttogeek.com/wp-content/uploads/2010/03/wikipedia.jpg" alt="Wikipedia" width="300" height="328" /></p>
<p>Non si tratta di un errore, <strong>Wikipedia Riceve Tanto, Dando il Minimo</strong>, è un dato di fatto. Se mi segui con attenzione capirai il filo logico del suo successo ottenuto in maniera non del tutto onesta.</p>
<p>Wikipedia offre ai suoi utenti il minimo, ossia <strong>nozioni standardizzate</strong> che le persone vogliono condividere tra loro. Dunque per offirle deve riceverle dai volontari. Puo&#8217; offrire solo se riceve.</p>
<p>Se hai un sito o un blog magari ti sarà capitato di inserire nei tuoi testi qualche termine specifico che non hai avuto tempo di approfondire, e per semplicità <strong>hai linkato</strong> quella parola alla relativa pagina di Wiki, per spiegare al tuo lettore di cosa stai parlando. E&#8217; una pratica ricorrente in tutto il mondo e <strong>Wikipedia è linkato da una quantità inimmaginabile di siti web</strong>.</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;entra il discorso dei link</strong>? Per chi non lo sapesse, i <strong>motori di ricerca</strong> inseriscono alle prime posizioni di ogni ricerca effettuata, i siti web che soddisfano certi requisiti e tra questi il piu&#8217; importante è appunto <strong>il ricevere link da siti web esterni</strong>. Ecco perchè quando cerchiamo qualcosa in Google, spesso e volentieri <strong>ci ritroviamo tra i risultati proprio l&#8217;enciclopedia libera</strong>. D&#8217;altro canto, <strong>anche Wikipedia linka altri siti web</strong> esterni quando vuole citare una fonte esterna o una risorsa attinente alla voce discussa, <strong>ma lo fà con una tecnica scorretta</strong> che annulla di fatto ogni beneficio a qualsiasi link esterno. I piu&#8217; esperti sanno di cosa stò parlando, ossia del &#8220;REL NOFOLLOW&#8221;. In parole semplici, Wikipedia, tramite quel comando, ordina ai motori di ricerca di <strong>ignorare ogni link esterno </strong>e di accettare tutti i link in ingresso. <strong>Ecco perchè Riceve senza Dare</strong>. Riceve popolarità dai siti web di mezzo mondo, ma non passa un bricciolo del suo flusso a nessuno, tenendoselo stretto per se. Ed ecco spiegato come fa ad essere sempre tra le prime posizioni nei risultati di ricerca, a discapito di altri siti web, magari piu&#8217; completi ed interessanti, ma che di fatto sono tagliati fuori già in partenza.</p>
<p>La politica nascosta di Wikipedia è quella di<strong> tagliare le gambe in modo silente</strong> ai siti web da cui riceve le notizie, in modo tale da essere una figura predominante nello scenario Internazionale e  continuare a ricevere<strong> donazioni per milioni di dollari</strong>, soldi che forse sarebbero potuti entrare nelle tasche di chi nel web ci lavora in maniera differente, di chi non copia le notizie da altri siti, di chi non usa tecniche per danneggiare la concorrenza, di chi non lascia il proprio sito incompleto e con molti errori, di chi non vuole censurare le idee della gente, di chi vorrebbe portare a casa uno stipendio lavorando in maniera corretta e leale.</p>
<p>Ora vorrei concludere ponendo alla tua attenzione un&#8217;altra sfaccettatura di Wikipedia, l&#8217;<strong>impossibilità di modificare la maggior parti delle voci legati alla politica e all&#8217;ideologia</strong>. Provaci! Non ci sei riuscito, vero? <strong>Ti sembra libertà questa?</strong></p>
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