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INDICE GUIDA: SCELTA E MONTAGGIO PC

MaxtorL’Hard Disk è una tipologia di memoria di massa che archivia i dati in maniera non volatile in dischi magnetici. Ha numerosi sinonimi come disco fisso, HDD o disco rigido.

L’HD è costituito da più dischi di alluminio ricoperti da uno strato di materiale ferromagnetico e da due testine per disco che hanno la funzione di lettura e scrittura dei dati attraverso un fenomeno magnetico fisico. Un altro componente del disco fisso è il controller elettronico che ha il compito di ricevere i comandi impartiti dall’utente tramite il pc, facendo spostare di conseguenza le testine per leggere/scrivere i dati sui dischi.

Quando il pc riceve dei dati da memorizzare sull’hard disk, glieli invia sotto forma di bit, che l’hard disk provvede a memorizzare magnetizzando il piatto del disco secondo il principio di induzione, con una carica positiva o negativa usando le testine. L’aspetto più importante è che l’HD non li memorizza necessariamente sequenzialmente, cioè uno dopo l’altro, ma può anche sistemarli in zone diverse, anche su piatti diversi.

Ora vediamo come è suddiviso fisicamente un disco presente in un hard disk:

struttura

  • Settore: il disco è suddiviso in settori circolari radiali uguali
  • Traccia: anelli concentrici
  • Cluster: insieme di più settori di tracce contigui

Si stanno invece diffondendo, con lo scopo di sostituire i classici HD, i dischi a stato solido: questa è una tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza memoria a stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione dei dati. Le unità a stato solido vengono chiamati impropriamente dischi, in quanto non contengono alcun tipo di dischi o parte meccaniche. Questo comporta un minor rumore, miglior affidabilità, minor consumi e tempo di accesso nell’ordine dei decimi di millisecondi. Ancora però sono molto costosi (dai 5 a 7 circa euro per GB) e le capacità sono ancora scarse, cioè 32 o 64 GB.

Secondo molti la scelta dell’hard disk è dovuta solo alla capacità del disco; ma siamo sicuri che 2 hard disk con la stessa capacità abbiano realmente le stesse performance? Ovviamente no!

Prendiamo in considerazione quindi le caratteristiche principali, tra cui comunque rientra la capacità:

  • Tempo di accesso: è il parametro più importante di un disco fisso anche se spesso i produttori non lo menzionano. Rappresenta il tempo medio di accesso alla memoria di massa e nei più veloci hard disk odierni è nell’ordine dei 9 ms (millisecondi).
  • Dimensione cache: nell’hard disk è presente una piccola memoria che può andare da qualche MB fino a 64 MB negli HD più performanti. La cache ha il compito di memorizzare gli ultimi dati letti o scritti dal disco; se un programma legge ripetutamente gli stessi dati, li può recuperare dalla cache. Visto che la cache è una memoria elettronica e non meccanica, è molto più veloce. Puntiamo quindi ad un HD con una cache di 64 MB o 32 MB
  • Interfaccia di collegamento con la scheda madre: le interfacce più recenti sono l’IDE, SCSI, SAS e SATA. Attualmente lo standard più diffuso è il collegamento SATA che può arrivare ad una velocità di trasferimento di 6 Gb (Gigabit) al secondo; l’IDE, meno recente, è destinato a scomparire molto presto. Gli HD con interfaccia SCSI o SAS (evoluzione del SCSI) sono costosi e orientati al settore Enterprise.  Puntiamo quindi ad un HD con interfaccia SATA. Ecco un immagine delle interfacce SATA e IDE.

 

  • Velocità di trasferimento: è un altro parametro molto importante e rappresenta la quantità di dati trasferibili al secondo.
  • Velocità di rotazione: questo dato rappresenta il numero di giri al minuto che compiono i dischi all’interno dell’HD. La velocità di rotazione influenza il tempo di accesso, in quanto se un HD ha una velocità di rotazione più alta, il settore in cui c’è il dato da leggere è sottoposto più velocemente alla lettura delle testine. Gli hard disk che troviamo sul mercato hanno velocità di rotazione di 5400 rpm (revolutions per minute) e 7200 rpm. Esistono HD con velocità di 10000 e 15000 rpm, ma sono orientati a soluzioni aziendali o professionali e sono più costosi.
  • Capacità: è la quantità di spazio disponibile per l’archiviazione dei dati. La scelta di questo parametro deve essere fatta a seconda delle nostre esigenze in termini di spazio necessario. Ormai è molto difficile ma no impossibile trovare HD che hanno meno di 250 GB di capacità. I tagli disponibili sono: 80 GB, 160 GB, 250 GB, 500 GB, 750 GB, 1 TB (Terabyte cioè 1000 GB), 1,5 TB e 2 TB. Normalmente i dischi da 500 GB sono i più venduti.

Per quanto riguarda la capacità, c’è una questione da chiarire: i produttori non usano la scala in base 2 usata per la memoria, ma usano la scala decimale. Infatti 1 TB sono 1024 GB, 1 GB sono 1024 MB e cosi via fino ad arrivare ai Byte: quindi risulta che ad esempio 1 GB sono realmente 1˙073˙741˙824 Byte. Per i produttori invece 1 GB sono 1000 MB e così via. Quindi, sempre per i produttori,  1 GB sono 1˙000˙000˙000 Byte: questi per la scala in base 2 con invece realmente 0,93 GB circa.

Da questo deduciamo che se compriamo un hard disk da 500 GB, lo spazio effettivamente disponibile è circa 466 GB.

Esistono altre due classificazioni degli HD che comunque nell’assemblaggio di un PC desktop non sono da prendere in considerazione: la prima riguarda gli hard disk che possono essere interni o esterni, che si collegano al PC con interfaccia USB e non sono nient’altro che HD interni inseriti in un box specifico.

La seconda è la dimensione degli HD: esistono dischi fissi da 2.5” (pollici) e 3,5”. I 2,5” sono si usano nei notebook o come dischi esterni.

Per il nostro PC da assemblare ci servirà sicuramente un HD interno e da 3,5”.

Infine bisogna parlare del RAID: questa tecnologia, che deve essere supportata dal chipset della scheda madre, permette di combinare un insieme di dischi in una sola unità logica. In questo modo il sistema operativo, invece di vedere differenti dischi, ne vede solamente uno.

Anche nel caso degli hard disk, sono molti i produttori di questo tipo di componente, ecco i principali:



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